Filosofia

E’ vero, alle mie spalle c’è un codice deontologico – quello degli Psicologi– che vige a regola, ed è indirizzo generale del mio agire professionale, ma naturalmente ciò non basta: ecco, credo che dietro ad uno specialista ci debba essere anzitutto una persona con un proprio stile professionale. Ad esempio, ritengo fondamentale la creazione di un rapporto collaborativo con il cliente, perchè lo psicologo non decide cosa è bene e cosa è male: sono persuaso infatti che ogni persona abbia la possibilità di intuire un bene per sé, di condividerlo e di perseguirlo. L’accento sulla libertà della persona, e quindi del cliente, assume a mio avviso un ruolo cardine nelle vicende esistenziali, appunto come accade nella psicoterapia. Essa infatti è un cammino che cliente e psicologo decidono di percorrere assieme in tutta libertà; un cammino umano e rigenerante di durata molto variabile, lungo il quale si condivide la consapevolezza della strada percorsa e di quella ancora da affrontare nella ricerca di questo bene per Sé.

Ogni intervento psicologico viene intrapreso innanzitutto per un desiderio – a volte confuso – di vivere bene e di essere migliori secondo un proprio criterio interiore e propri valori di riferimento. A questo proposito l’Analisi Transazionale (il cui fondatore è lo psicanalista nordamericano Eric Berne, 1910-1970), ossia l’approccio in cui mi riconosco, permette al cliente di essere aiutato a prendere consapevolezza e a riconoscere le aspirazioni proprie nel rispetto dei valori personali di riferimento.